Dakar 2013 – Intervista su Radio Deejay

L’intervista rilasciata da Miki a Radio DeeJay.

Clicca qui

logo_radiodeejay

 

Auguri di Buon Natale a tutti!!!

In attesa per la mitica Dakar, tra pochi giorni partiamo, colgo l’occasione per fare a tutti voi i miei più cari auguri di Buon Natale e per un 2013, come tutti speriamo, pieno di soddisfazioni.
Abbiamo attraversato momenti difficili, sia a livello economico, che sociale, forse questo è uno dei più brutti. Credo però che la volontà e lo spirito d’iniziativa verranno sempre premiati, in qualsiasi settore e situazione.
Non mollare mai.
Buone Feste.

Waiting for the legendary Dakar, in a few days we’ll start, I’d like to make you all my best wishes for a Merry Christmas and a 2013, as we all hope, full of satisfaction.
We have been through difficult times, both economic and social, perhaps this is one of the worst. But I believe that the will and the spirit of enterprise will always be rewarded, in any sector and situation.
Never give up.
Happy holidays.

Esperando el Dakar legendario, a los pocos días de empezar, me gustaría desearve un Feliz Navidad y un 2013, como todos esperamos, lleno de satisfacción.
Hemos pasado por momentos difíciles, tanto económico como social, tal vez esta es una de las más feas. Pero yo creo que la voluntad y el espíritu de empresa siempre será recompensado, en cualquier sector y situación.
Nunca te rindas.
Felices fiestas.

En attendant le mythique Dakar, dans quelques jours nous partons, je tiens à vous faire tous mes meilleurs voeux pour un Joyeux Noël et une 2013, comme nous l’espérons tous, plein de satisfaction.
Nous avons vécu des moments difficiles, à la fois économique et sociale, c’est peut-être l’un des plus laids. Mais je crois que la volonté et l’esprit d’entreprise sera toujours récompensé, dans n’importe quel secteur et de la situation.
Ne jamais abandonner.
Joyeuses Fêtes.

Miki

buon-natale2

Dakar 2013 – Iveco Trakker

Miki Biasion con l’Iveco Trakker della Dakar 2013 al Fiat Industrial di Torino il 18/12/2012.
© Giorgio Perottino

Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_11
Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_12

Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_13

Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_14
Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_15

Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_16

Iveco_BiasionDakar2013_RealeMutua_17

Dakar 2013 – Iveco alla Dakar con Radio Deejay

Una bella notizia per tutti gli appassionati, In occasione della partenza del rally e per tutta la durata della gara, Iveco ha attivato una collaborazione con Radio Deejay e con Deejay TV, attraverso il progetto “You are in the Dakar”. Due testimonial d’eccezione, il blogger Gross e il dj Vic, racconteranno la competizione e l’affiatamento del team Iveco De Rooy Petronas attraverso la loro voce diretta.
Gross, giornalista e blogger appassionato di sport estremi, seguirà, tappa per tappa, il Team De Rooy Iveco ed  i piloti, diventando la voce ufficiale sul campo di gara e inviando aggiornamenti quotidiani. Al suo fianco, un filmaker produrrà un documentario dedicato alla Dakar di Iveco, ai veicoli e ai piloti, con contenuti multimediali che racconteranno i backstage dai bivacchi.
Inoltre, per due settimane, dal 7 al 18 gennaio, Vic, uno degli speaker di Radio Deejay, racconterà agli ascoltatori gli aneddoti più avvincenti tratti dai contenuti inviati da Gross. Al termine del rally, le immagini raccolte nella fase preparatoria andranno in onda a gennaio sul canale digitale Deejay TV: dal 21 al 25 gennaio saranno due gli appuntamenti su Occupy Deejay, uno dei programmi più seguiti del palinsesto.

L’intervista rilasciata il 18 Dicembre da Miki a Radio Deejay

Iveco_BiasionDakar2013_65_7661

Dakar 2013 – la partenza si avvicina….

Mancano 20 giorni alla partenza, partiamo con il n. 507 con il nostro Iveco Trakker Evolution II del Team Petronas De Rooy. L’emozione aumenta e siamo tutti pronti e concentrati, Giorgio Albiero e Michel Hiusman i miei fidi compagni di avventura.
I primi dieci equipaggi iscritti della categoria camion:
500 DE ROOY – COLSOUL – RODEWALD (IVECO)
501 NIKOLAEV – SAVOSTIN – RYBAKOV (KAMAZ)
502 VAN VLIET – ARTUR – PRONK (MAN)
503 LOPRAIS – BRUYNKENS – PUSTĚJOVSKÝ (TATRA)
504 STACEY – RUF – DER KINDEREN (IVECO)
505 MARDEEV – BELYAEV – MIRNIY (KAMAZ)
506 KOLOMY – KILIAN – KILIAN (TATRA)
507 BIASION – FIORI – HUISMAN (IVECO)
508 SUGAWARA – SUGIURA (HINO)
509 VERSLUIS – SCHUURMANS – DAMEN (MAN)
510 KARGINOV – DEVYATKIN – MOKEEV (KAMAZ)

Il programma:

DATE START FINISH
05/01/2013 Lima Pisco
06/01/2013 Pisco Pisco
07/01/2013 Pisco Nazca
08/01/2013 Nazca Arequipa
09/01/2013 Arequipa Arica
10/01/2013 Arica Calama
11/01/2013 Calama Salta
12/01/2013 Salta San Miguel de Tucumán
13/01/2013 Rest day
14/01/2013 San Miguel de Tucumán Córdoba
15/01/2013 Córdoba La Rioja
16/01/2013 La Rioja Fiambalá
17/01/2013 Fiambalá Copiapó
18/01/2013 Copiapó La Serena
19/01/2013 La Serena Santiago

de_rooy_1

Rally 4 Regioni 1980-1983

Marco Bonini gentilmente mi ha inviato delle foto, molte inedite, relative al Rally 4 Regioni che ho disputato dal 1980 al 1983. Le prime tre edizioni con la Opel Ascona e l’edizione dell’83 con la Lancia Rally 037.
Ricordi bellissimi e pieni d’emozione. Un grazie sincero a Marco per il bel regalo.
Le foto dal 1980 al 1982, le foto del 1983
Buona visione….
Miki
[singlepic id=776 w=320 h=240 float=none][singlepic id=781 w=320 h=240 float=none][singlepic id=789 w=320 h=240 float=none][singlepic id=807 w=320 h=240 float=none]
1981_4regioni2_biasion-sivieroopel-ascona-400

La Preparazione per la Dakar

In questi giorni sono in Olanda, procedono i preparativi in vista della prossima Dakar. Tutto procede secondo i piani, a breve vi aggiornerò sulla data per la presentazione della squadra in Italia.
Intanto alcuni scatti della presentazione ufficiale di questi giorni.:
Le immagini

A presto.

Miki

presentazionedakar2013v

Intervista su Il Fatto Quotidiano del 4 Novembre 2012

Crisi Fiat, addio Lancia? Biasion: “Frutto di una serie di scelte incomprensibili”
Il due volte iridato di rally al volante della mitica Hf Integrale analizza la decisione del Lingotto di “ridurre o eliminare” il marchio. “Si pagano gli errori strategici fatti nel passato”. E lancia l’idea: “Riprodurre Delta, Fulvia e Stratos con tecnologie avanzate e linee al passo coi tempi. Altro che mancanza di appeal”

di Pierluigi Giordano Cardone – 4 novembre 2012

Questa non è una storia di analisi di mercato e di equilibri di bilancio. Non c’entrano la crisi dell’auto e l’imbuto in cui è finito il made in Italy a quattro ruote. O almeno non solo. E’ il racconto di una scelta “per certi versi incomprensibile” – e di sicuro impopolare – analizzata da chi ha contribuito non poco a far entrare nella storia dei motori un nome che oggi rischia di scomparire. “Il marchio Lancia verrà ridotto o eliminato”: parola dell’ad Fiat Sergio Marchionne, che in una sola frase ha anticipato la fine di 106 anni di eccellenza italiana.
Nata nel 1906, infatti, la Lancia ha rappresentato per anni, insieme a Ferrari e Alfa Romeo, il ‘senso’ del nostro Paese per le auto potenti, sportive ed eleganti. E, specie nel caso di Lancia, grintose. E’ la fine degli anni ’80, il campionato mondiale di rally conosce due soli protagonisti: un bolide e un pilota, Lancia Delta HF Integrale e Miki Biasion. Insieme vincono tutto: un titolo italiano (1983), un titolo europeo (1983) e due mondiali di seguito (’88 e ’89) – ad oggi, Biasion è ancora l’unico italiano ad essersi aggiudicato la massima competizione internazionale delle ruote dentate. All’epoca, inoltre, i successi della coppia hanno ripercussioni mica da ridere sul mercato, tanto che la versione stradale della Delta dominatrice sugli sterrati macina numeri record anche nelle concessionarie d’Italia e d’Europa.
Perché il successo porta notorietà. “E quando un prodotto è fatto bene la gente lo compra” dice Miki Biasion a ilfattoquotidiano.it. Allora il ridimensionamento era semplicemente impensabile, figurarsi la cancellazione. “Ricordo che il dottor Florio dopo i nostri successi nei rally andava dall’avvocato Agnelli e diceva: ‘Dottore, abbiamo vinto il mondiale, abbiamo venduto il 20% in più di Delta, ci deve riconfermare il budget’”. E l’Avvocato sborsava, con fiuto e amore per quella berlinetta che, al pari della Ferrari in pista, rappresentava l’orgoglio italiano nel mondo dei motori. “Come dimenticare – spiega il due volte campione del mondo – La Delta era l’auto del pilota, dello sportivo, ma ad esempio anche dell’avvocato, della moglie dell’avvocato e del figlio dell’avvocato. Era bellissima, costava il giusto e aveva il fascino della vittoria. La Subaru, la Mitsubishi non hanno mai avuto quell’appeal sulla gente. Ancora oggi, del resto, quando organizzo raduni arrivano centinaia di ‘lancisti’ con la loro Delta Integrale: è stata un’auto straordinaria”.
E’ stata, appunto, perché tra qualche anno, quando si nominerà Lancia, si parlerà solo al passato. “E’ facile dirlo ora, ma secondo me ciò che ha detto Marchionne è quasi inevitabile – ha spiegato Biasion – E’ la conseguenza di tutta una lunga serie di scelte incomprensibili”. La spiegazione non arriva solo dal ‘campione Biasion’, ma anche dal ‘rivenditore ufficiale Biasion’, che per dieci anni è stato proprietario di alcune concessionarie Lancia: “All’epoca non c’era solo la Delta, ma anche la Thema: un’auto capace di tener testa alla concorrenza tedesca grazie ad affidabilità, ottimo rapporto qualità-prezzo, alto confort e prestazioni elevatissime. Poi però…” Poi però? “Sono state fatte politiche di mercato sbagliate, perché nei piani alti dell’azienda sono arrivate persone che hanno studiato molto, ma di auto ne capivano davvero poco e non avevano alcuna esperienza ‘sul campo’”.
E’ il periodo della nuova ‘vecchia’ Delta, della Kappa e, più di recente, della Thesis. “Chiedo scusa se lo dico: ma quelle non sono auto, sono dei carciofi con le ruote – è il parere del due volte iridato –. Magari dal punto di vista del confort e delle rifiniture mantenevano ancora l’eccellenza italiana, ma esteticamente parlando erano davvero inguardabili”. La gente se n’è accorta e ha smesso di comprare Lancia. Fino alla nascita della piccola Ypsilon e della nuova Delta. “Ma quest’ultima non si doveva chiamare così – dice Biasion – perché dell’auto entrata nella storia delle competizioni sportive non ha mai avuto davvero nulla”.
Siamo ai giorni nostri: Marchionne fa di necessità virtù e si inventa la Lancia-Chrysler. Rinasce la Thema, previsioni di vendita 4mila esemplari l’anno. Come iniziare una partita di calcio con l’obiettivo dello zero a zero in casa. “Non è stata capita”, sottolinea Biasion. “E’ un’ottima auto, ma è fuori mercato, almeno per l’Italia, dove le super berline non le acquista più nessuno: costano e consumano troppo, non è periodo. Dovevano produrre il modello station wagon, un target molto apprezzato dagli acquirenti, ma evidentemente hanno fatto altre scelte”.
Se ora si pensa a sbaraccare, evidentemente sono state scelte sbagliate. “E infatti i ‘lancisti’ non comprano Chrysler e la gente ‘normale’ non può permettersi determinati modelli”. Come se ne esce? L’addio al marchio è l’unica, vera soluzione? “Fino a un certo punto. Marchionne annuncia di voler puntare su Alfa Romeo e Maserati nel settore eleganza e alta gamma – dice Biasion -, ma a mio avviso è un errore, perché storicamente l’eleganza mista a sportività nel gruppo è stata Lancia e non Alfa, da sempre cuore ‘da corsa’ del Lingotto”. Quindi? “Sono scelte: la mia unica speranza è che ricomincino a costruire auto degne della storia motoristica italiana, macchine dalle altissime rifiniture e al tempo stesso dalle prestazioni importanti. Che spendano qualcosa in più – dice Biasion -, ma che creino modelli che facciano affezionare le persone. Le auto sono come i ristoranti: se ti trovi bene continui ad andarci e, nel caso delle auto, a comprarle. La storia della Volkswagen Golf è lì a dimostrarlo”.
E la tradizione di Lancia come si coniuga con il presente? “Io un’idea ben precisa ce l’avrei”. Eccola. “Fiat potrebbe produrre un restyling in chiave moderna (e di altissimo livello) di alcuni modelli che hanno fatto il successo di Lancia: penso alla Delta HF Integrale, alla Stratos e alla Fulvia“, è la proposta di Biasion. “A mio avviso avrebbero un grande successo commerciale. Un mercato di nicchia, per carità, ma se andasse bene si rilancerebbe il marchio senza spendere una fortuna”. Una scommessa affascinante. Puntare sulla tradizione, sulla competenza. E sul cuore. Come nella storia di Lancia e di Biasion. Troverà posto negli equilibrismi di bilancio al ribasso di chi governa il Lingotto?

Rallye du Maroc OilLibya 2012 – Finale

Finisce in parata il Rally del Marocco per il team De Rooy con i primi due posti conquistati nella categoria camion, con due mezzi completamente diversi nella loro struttura.
Miki conclude l’ultima tappa con un decimo assoluto ed un’altra vittoria tra i camion, in una tappa dove l’unico obiettivo era quello di terminare l’ottima gara per riprendere il ritmo e l’abitudine, in vista della Dakar del prossimo Gennaio. Il secondo posto ottenuto tra i camion fa ben sperare per il prossimo appuntamento.
Un ringraziamento a tutto il team, professionale come sempre, per il lavoro svolto, l’attenzione e la precisione nel tenere efficiente i mezzi in condizioni estreme e massacranti come in queste gare.
Ed ora inizia la preparazione…..ci rivediamo in America Latina.
L’arrivo dell’ultima tappa categoria auto/camion:
1. HOLOWCZYC 12:30:29
2. SPINELLI       +2:20
3. NOVITSKIY       +5:02
4. GARAFULIC       +8:22
5. OGORODNIKOV  +12:00
6. FIRSOV       +14:52
7. FERREIRA       +18:33
8. SABATIER       +20:42
9. RUTA       +21:49
10.BIASION       +22:44
La classifica finale:
1. VIGOUROUX/WINOCQ (EV RACING CHEVROLET) 17h55’14
2. NOVITSKIY/TYUPENKIN (MONSTER ENERGY X MINI) +17’43
3. SPINELLI/HADDAD (MITSUBISHI) +23’23
4. GARAFULIC/PICARD (MONSTER ENERGY X BMW) +51’58
5. DE-ROOIJ/COLSOUL/RODEWALD (DE ROOY 212 IVECO) +1h48’47
6. OGORODNIKOV/NIKOLAEV (OVERDRIVE RACING TOYOTA) +2h35’14
7. BIASION/DE-GOOYERT/ALBIERO (TEAM DE ROOY 212 IVECO) +2h42’31
8. OLHOLM/ASTON (OVERDRIVE RACING TOYOTA) +4h05’48
9. FIRSOV/FILATOV (OVERDRIVE RACING NISSAN) +4h14’05
10.SABATIER/DRAULT (BUGG’AFRIQUE PREDATOR) +4h23’26

Rallye du Maroc OilLibya 2012 – Quinta tappa

Settimo posto nella tappa odierna per Miki Biasion, risultato che gli permette di guadaganre una posizione nella generale Auto/camion, adesso è sesto. Secondo tra i camion alle spalle del compagno di squadra De Rooij.
Il Team De Rooy, in questo momento ha entrambi i mezzi al comando della classifica camion ed in quinta e sesta posizione nella generale.
Domani l’ultima tappa di 206 km, 171 di speciale, una prova veloce e tecnica sulle dune di Jbel Rhart con alto il pericolo delle trappole nascoste tra le varie dune.
L’ordine d’arrivo della tappa categoria auto/camion:
1.TEN-BRINKE 12:44:07
2.NOVITSKIY +8:48
3.OGORODNIKOV +15:53
4.GARAFULIC +17:01
5.VIGOUROUX +19:47
6.DE-ROOIJ +24:45
7.BIASION +29:38
8.SPINELLI +37:19
9.FIRSOV +48:26
10.OLHOLM +50:57
La classifica generale:
1.VIGOUROUX/WINOCQ (EV RACING CHEVROLET) 15h28’11
2.NOVITSKIY/TYUPENKIN (MONSTER ENERGY X MINI) +42’15
3.SPINELLI/HADDAD (MITSUBISHI)+50’37
4.GARAFULIC/PICARD (MONSTER ENERGY X BMW) +1h13’10
5.DE-ROOIJ/COLSOUL/RODEWALD (DE ROOY 212 IVECO) +1h54’03
6.BIASION/DE-GOOYERT/ALBIERO (TEAM DE ROOY 212 IVECO) +2h49’21
7.OGORODNIKOV/NIKOLAEV (OVERDRIVE RACING TOYOTA) +2h52’48
8.OLHOLM/ASTON (OVERDRIVE RACING TOYOTA) +4h10’24
9.FIRSOV/FILATOV (OVERDRIVE RACING NISSAN) +4h28’47
10.SABATIER/DRAULT (BUGG’AFRIQUE PREDATOR) +4h32’18