Rally of Otago 2013 – presentation

E’ partita ufficialmente l’avventura di Miki Biasion e Fabrizia Pons alla volta della Nuova Zelanda. Il giorno 26 Marzo si sono ritrovati nello showroom Sparco per le foto di rito con le tute che utilizzeranno al Rally of Otago.
I nostri portacolori divideranno l’abitacolo di una Porsche 911 nella categoria Stadium Cars, Fabrizia è riuscita a coinvolgere Miki in questa splendida avventura che l’ha vista protagonista nel 2011 insieme ad Ari Vatanen.
La gara prenderà il via venerdi 5 per concludersi domenica 7 Aprile, 3 giorni, 14 prove speciali pari a circa 240 km. Tutte le prove sono su strade di ghiaia, fatta eccezione per la  “Super Special” del venerdi sera all’interno dello stadio di Dunedin, centro nevralgico della manifestazione.
Un grosso in bocca al lupo a due miti del rallysmo mondiale…..
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Le grandi rivalità…

Nel mondo delle corse c’è una regola non scritta dalla quale non si può prescindere: l’avversario numero uno, quello che bisogna sempre e comunque cercare di battere, è il proprio compagno di squadra.
Ad imporla è il legittimo orgoglio di ogni pilota e, più ancora, la logica: insomma, è normaleche il primo obiettivo, in gara, è fare meglio di chi indossa la stessa divisa e dispone dello stesso materiale.
Le grandi rivalità sono la componente essenziale dello sport: Coppi e Bartali, Varzi e Nuvolari, Tomba e Girardelli, Munari e Waldegard….Sono il pane quotidiano per i giornalisti, sempre pronti ad usare una frase non necessariamente cattiva detta da uno per scatenare la reazione dell’altro e spesso, quasi sempre, anche una battuta scherzosa viene buona per dar fuoco alle polveri.
“Guarda un po’ se alla mia età doveva capitarmi fra i piedi un bambino capace di andare tanto forte….”, diceva Tony Fassina alla fine della prima tappa della Targa Florio, la mia prima gara con l’Ascona 400. Lui, pilota già affermato, fu il mio primo rivale.
Poi nel tempo altri hanno preso il suo posto. Da Franco Cunico, mio avversario nel Campionato Italiano dell’83, a Markku Alen che era il mio punto di riferimento quando approdai nel mondiale con la Lancia, a Juha Kankkunen che, al Montecarlo dell’87, diede l’opportunità alla stampa straniera che ignorava, o voleva ignorare, com’erano andate veramente le cose di montare un caso.
L’ultimo è stato François Delecour. E non tanto per le sue doti velocistiche quanto per un insieme di cose, per il fatto che lui fosse già in squadra quando io venni ingaggiato dalla Ford e anche perchè Catherine Francois, la sua copilota, era la compagna di Phil Dunabin che era il responsabile tecnico. Ma soprattutto perchè lui ci teneva parecchio ad essere il mio rivale.
Il francese era fatto in un certo modoe certe sue sparate, più che innervosirmi, mi divertivano. Lui mi chiamava “spaghetti” ed io lo lasciavo dire, lui mi combnava qualche scherzo nel corso delle ricognizioni e io….reagivo.
Come una volta che dopo aver perso mezza giornata per trovare un pezzo che aveva nascosto, riempii di gorgonzola il filtro antiparticolato della sua auto stradale sapendo che, allergico al formaggio, non avrebbe gradito!
Si scherzava, allora, ma tutto finiva con una bella risata.
Solo una cosa mi rifiutavo di fare: salire sul furgone della squadra se al volante c’era lui: nel traffico guidava come un pazzo, apparentemente senza curarsi degli altri, e la faccenda proprio non la sopportavo.
Eh gia, anche in quello eravamo molto diversi…

Miki
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IVECO Dakar 2013: “Fino alla fine del mondo – Deejay TV special”

Il film, di Simone Chiesa, della Dakar 2013 del Team Iveco, una produzione Pubbliteam per DeeJay Tv. Io e Umberto Fiori riviviamo tutti i momenti, cercando di spiegare agli appassionati cosa si prova partecipando a questa splendida maratona.
Buona visione…….

Miki

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Miki su Radio e DeeJay Tv – venerdi 15 Marzo

Giornata densa d’impegni venerdi prossimo 15 marzo 2013, alle ore 11 sarò ospite a Radio e DeeJay Tv dove parlerò dell’avventura alla Dakar.
Un’occasione per rivivere i momenti della maratona e spiegare a tutti quello che si prova partecipando a questa meravigliosa ed unica gara.
DeeJay TV, in digitale terreste, è sul tasto 9 del telecomando. La vedete anche via satellite, sul canale 145 di Sky, oppure in streaming al seguente indirizzo http://www.deejay.it/dj/tv/deejay_tv
Vi aspetto.

Miki
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Lancia Delta, la mia fidanzata…

Ci eravamo incontrati nell’85 quando, molto sofisticata, aveva reazioni brutali e abbiamo continuato a frequentarci quando i nuovi regolamenti l’hanno costretta ad addolcirsi. Siamo stati insieme fino al ’91 e sono stati anni intensi e bellissimi…
Non ci separavamo quasi mai: quando, fra un rally e l’altro, i miei compagni di squadra staccavano la spina e si prendevano qualche giorno di vacanza, io attaccavo con i test.
Dieci, dodici ore al giorno ad andare avanti e indietro su una base di qualche chilometro a collaudare questo e quello, a verificare se le modifiche studiate a tavolino dai tecnici dell’Abarth erano efficaci. A inventarci qualcosa per renderla più veloce, più competitiva.
In tutto., più di trecento giorni all’anno per sette stagioni, abbastanza per poter dire che nella mia vita ho passato più tempo a guidare una Delta che a fare altre cose…
Finita la parentesi con la S4 che rappresentava l’esaltazione del rischio e del coraggio, è arrivata la 4WD. All’Elba in un giorno d’autunno dell’86, il nostro primo contatto, i primi approcci.
Niente di veramente esaltante, e non solo perchè si ruppe subito una testina dello sterzo e me la misi in testa. Dai cinquecento cavalli della versione Gruppo B, la potenza era scesa a duecentocinquanta, duecentosessanta e la sensazione era frustrante.
Non bastava più pigiare sull’acceleratore per bruciare i rettilinei in un attimo e anch’io, come tutti, dovetti cambiare il modo di pilotare. Con meno cavalleria sotto il cofano, era fondamentale lasciare scorrere l’auto per non arrancare fra una curva e l’altra.
Non fu facile, ma ci riuscii. E adesso posso dire di essere orgoglioso di aver contribuito, lavorando a stretto contatto con gli ingegneri Lombardi, Limone e Ferrero, a rilanciare un modello che di fatto era ormai fuori mercato.
Anni esaltanti, quelli. Si correva e si vinceva e intanto si continuava a studiare e collaudare soluzioni che ci permettessero di restare al vertice sfidando squadre che avevano budget sempre più importanti.
Passo dopo passo, le prestazioni crescevano e cresceva il piacere di guidare: la Delta era sempre più competitiva e spettacolare su tutti i fondi.
Con l’ultima versione dell’Integrale 16 valvole senza la flangia a limitare l’immissione dell’aria, quella in livrea rossa che usai al Sanremo dell’89, si avevano a disposizione trecenottanta, trecentonovanta cavalli e si andava di traverso anche sull’asfalto.
Limando qua e là, plasmandola, tutti inisieme l’avevamo trasformata in una vera auto da corsa, l’unica macchina italiana capace di vincere per ben tre volte consecutive il Rally Safari in Kenia.

Miki
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Museo dell’Automobille Bonfanti-Vimar

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Il museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” è una realtà viva da ormai 20 anni e sorge alla periferia Nord di Bassano. E’ noto a livello internazionale per essere stato il primo ad attuare una filosofia espositiva unica ed innovativa.
Ogni sei mesi, in primavera ed autunno, infatti il Museo cambia totalmente i contenuti, proponendo ogni volta un tema diverso.
Ho partecipato a varie manifestazioni organizzate al museo:

  • Eccezionale Serata all’esposizione “Rally, arrivano i mostri”Giovedì 19 febbraio 2009, dalle ore 20 alle 24.00. si è svolta una serata particolarmente intensa, si è trattato di “A CENA CON I PILOTI”, un incontro per un massimo di 70 persone.A ciascun partecipante è stata consegnata una locandina della mostra, autografata dai vari campioni, mentre durante la cena è stato tutto un susseguirsi di domande, chiacchiere ed aneddoti. Ognuno ha potuto anche farsi fotografare con il pilota preferito, accanto all’auto dei suoi sogni.
  • La Città si fa museo, manifestazione nelle Piazze di Bassano del Grappa dove sono stato premiato per i mondiali rally 1988-89.
  • Immagini di oggi 2004: una serata dedicata al pubblico, raccontando tutte le mie vicende di Campione del Mondo, dagli albori in poi, all’interno della mostra “Spider sognando la primavera ”. Serata con piloti attuali e passati e con il Dr. Cristiano Baggio, intervistato per “IL GIORNALE DI VICENZA”. In questa occasione ho ricevuto una targa speciale dal Museo.

Consiglio a tutti di visitarlo, non è solo un museo per gli appassionati dei motori, ma anche per chi ama la cultura e l’arte.

ciao

Miki
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